YEMEN. Sette giorni in sette foto: Ramadan

Nena News Agency – 10/06/2017

Per una settimana vi proporremo ogni giorno una foto scattata dalla nostra collaboratrice Federica Iezzi a Sana’a. Sette foto per raccontare la vita quotidiana in un paese martoriato dalla guerra

7_Ramadan

di Federica Iezzi

Sana’a, 10 giugno 2017, Nena News – Inizia con ondate di bombardamenti e poca speranza di un cessate il fuoco il Ramadan per lo Yemen. Le temperature che spesso superano i 40°C, le scarse forniture elettriche e il difficoltoso accesso all’acqua rendono particolarmente impegnativo il digiuno che i musulmani devono osservare dall’alba al crepuscolo.

Secondo Human Rights Watch, il mese sacro islamico di Ramadan potrebbe fornire alle parti coinvolte nel conflitto armato in Yemen un’opportunità per rimediare al trattamento illegale dei detenuti.

Particolarmente gravi le detenzioni arbitrarie e le sparizioni forzate da parte delle forze di sicurezza sostenute dal governo saudita nelle zone meridionali e orientali del paese, tra cui i governatori di Aden, Abyan e Hadramawt. Nena News

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YEMEN. Sette foto in sette giorni: acqua

Nena News Agency – 09/06/2017

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6_Acqua

di Federica Iezzi

Sana’a, 9 giugno 2017, Nena News – Almeno 13 milioni di civili, il 50% dell’intera popolazione in Yemen, lotta quotidianamente per cercare acqua pulita per bere o coltivare. Più di 14 milioni di yemeniti dipendono attualmente da aiuti umanitari.

A Sana’a si può usare l’acqua di rubinetto solo qualche volta alla settimana, a Taiz una volta al mese e nelle zone rurali il disagio è ancora peggiore. Le donne e i bambini possono camminare fino a quattro o cinque ore per la raccolta dell’acqua, con al seguito vecchie taniche di plastica o latta.

I bombardamenti sugli impianti di desalinizzazione nelle città portuali, prima fra tutte al-Mokha, aggravano la situazione. Le 33 aziende idriche e sanitarie locali del paese sono state fortemente colpite. La produzione di acqua è stata seriamente ostacolata dalla mancanza di gasolio, utile per il corretto funzionamento delle pompe degli acquedotti sotterranei e delle strutture di trattamento.

La mancanza di accesso all’acqua potabile è la principale causa della morbilità e della mortalità nelle zone rurali dello Yemen. Secondo le statistiche delle Nazioni Unite, malnutrizione e diarrea, correlate direttamente alla carenza cronica di acqua, ogni anno uccidono 14mila bambini sotto i cinque anni in Yemen. Nena News

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YEMEN. Sette giorni in sette foto: guerra

Nena News Agency – 08/06/2017

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5_Guerra bis

di Federica Iezzi

Sana’a, 8 giugno 2017, Nena News – Dal marzo 2015, il conflitto in Yemen conta più di 8.000 morti e almeno 44.000 feriti, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oltre tre milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, troppo spesso senza sicurezza. Circa quattro milioni e mezzo di persone hanno bisogno di un riparo di emergenza.

Sono 18 milioni i civili che attendono sostegno umanitario e di questi, 12 milioni hanno bisogno di assistenza urgente. Su 333 distretti distribuiti nei 22 governatorati yemeniti, 43 continuano ad avere difficile accesso via terra, per gli operatori umanitari. In questi distretti vivono più di due milioni di persone. Marib, Sa’ada, e il governatorato di Taiz hanno il maggior numero di distretti difficili da raggiungere.

Secondo il Comitato Internazionale della Croce Rossa, tra marzo 2015 e lo scorso marzo ci sono stati almeno 160 attacchi contro ospedali e centri di salute con il loro personale, si sono ripetuti intimidazioni e bombardamenti fino a limitazioni all’accesso alla cura e alla somministrazione di farmaci. Nel mese di novembre 2016, c’era un letto di ospedale ogni 1.600 persone e circa il 50% delle strutture sanitarie non erano operative.

Più di un milione di studenti è stato costretto a bloccare gli studi al 2015. Uno studio condotto dall’UNESCO nel 2015 ha classificato lo Yemen come secondo fra i Paesi arabi, in termini di tasso di analfabetismo che oggi raggiunge il 30%. Nena News

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YEMEN. Sette giorni in sette foto: edifici distrutti

Nena News Agency – 07/06/2017

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4_Edifici distrutti

di Federica Iezzi

Sana’a, 7 giugno 2017, Nena News – Secondo i dati del Disasters Emergency Committee più di 270 strutture sanitarie nello Yemen sono state danneggiate dagli effetti del conflitto e le recenti stime suggeriscono che più di metà delle 3.500 strutture sanitarie del Paese valutate, sono ormai chiuse o funzionano solo parzialmente. E in 49 distretti mancano medici specialisti. Questo ha lasciato otto milioni di bambini senza accesso all’assistenza sanitaria di base.

Più di 2.000 scuole delle 16.000 presenti in Yemen non sono più agibili a causa dei bombardamenti. Almeno 900 sono quelle completamente o parzialmente distrutte, le altre vengono utilizzate come rifugio per gli sfollanti interni. Industrie di prodotti alimentari, cemento e legno in tutto il Paese sono state colpite da missili o danneggiate da esplosioni in molte città, tra cui Sana’a, la città occidentale di Taiz, la città portuale di al-Hudaydah e il centro delle vie commerciali meridionali di Aden.

Secondo il Legal Center for Rights and Development, decine tra porti e aeroporti e più di 500 strade e ponti sono stati colpiti dai bombardamenti sauditi. I bombardamenti seriati della coalizione a guida saudita hanno distrutto più di 50 siti archeologici in tutto il Paese. Distrutte case storiche abitate da più di 2.500 anni, nel vecchio quartiere di Sana’a, dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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YEMEN. Sette giorni in sette foto: il colera

Nena News Agency – 06/06/2017

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3_Colera

di Federica Iezzi

Sana’a (Yemen), 6 giugno 2017, Nena News – Quasi 15 milioni di persone non ha accesso all’assistenza sanitaria e le grandi epidemie come quella di colera, legata all’acqua non purificata, continua disordinatamente a diffondersi, con oltre 49mila casi sospetti e 361 morti.

Le città più colpite sono la capitale Sana’a, Hajjah, nel nord-ovest del paese e Amran, al centro. Le stime parlano di almeno 250mila nuovi casi nei prossimi sei mesi in 19 governatorati, prima che l’epidemia si inizi a spegnere.

Malnutrizione, mancanza cronica di acqua pulita e un conflitto che non accenna a calmarsi ha distrutto le infrastrutture e impedito l’accesso alle forniture mediche che hanno consentito l’escalation dell’epidemia.

Negli ospedali mancano i liquidi di infusione, principale trattamento del colera. Il personale sanitario lavora a ritmi serrati e per una domanda che, negli ospedali rimasti in piedi, continua a salire.

Il sistema sanitario dello Yemen è stato sterminato durante due anni di combattimenti. I farmaci sono disperatamente non disponibili, a causa del blocco forzato imposto dalla coalizione militare guidata dai sauditi. Nena News

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YEMEN. Sette giorni in sette foto: la disabilità

Nena News Agency – 05/06/2017

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2_Disabilità

di Federica Iezzi

Sana’a (Yemen), 5 giugno 2017, Nena News – All’al-Sabeen Maternity and Child Hospital di Sana’a, Fatima incuriosita ci chiede “Perchè la mia bambola ha due gambe e io no?” Lei non si ricorda nulla di quell’esplosione folle che ha portato via sua madre e l’ha lasciata alle cure della nonna.

Almeno 6.000 persone, tra cui più di 2.000 bambini, in Yemen convivono forzatamente con una disabilità legata agli effetti di esplosioni e bombardamenti. Almeno 350.000 bambini non frequentano la scuola come conseguenza diretta del conflitto e un totale di due milioni di bambini sono attualmente fuori anno scolastico.

E sono proprio le persone con disabilità che si trovano ad affrontare i rischi di abbandono, negligenza e mancanza di pari accesso a prodotti alimentari e sanitari durante i conflitti e gli spostamenti.

Il report diffuso dall’OCHA sui bambini torturati dalle mine antiuomo ricorda che negli anni ‘60 il confine tra nord e sud del Paese era disegnato da esplosioni. A partire dal decennio scorso, forze militari e governative sono state accusate di utilizzare le mine terrestri nel villaggio di Sa’ada nel nord, nel sud del governatorato di Abyan, a Sana’a e dintorni, e nel governatorato di Hajjah, sulla costa nord-occidentale del Paese. Nena News

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YEMEN. Sette giorni in sette foto: il dramma della fame

Nena News Agency – 03/06/2017

Per una settimana vi proporremo ogni giorno una foto scattata dalla nostra collaboratrice Federica Iezzi a Sana’a. Sette foto per raccontare la vita quotidiana in un paese martoriato dalla guerra

1_Malnutrizione-bis

di Federica Iezzi

Sana’a (Yemen), 3 giugno 2017, Nena News – Anche prima della guerra, lo Yemen mostrava i tassi più alti di malnutrizione nella penisola araba. Il diretto effetto della guerra in corso, è l’incapacità di garantire i bisogni alimentari primari.

Secondo i dati diffusi dall’UNICEF i 22 governatori dello Yemen sono sull’orlo della carestia. Il prezzo del cibo è aumentato del 55% e il PIL è diminuito di quasi il 33%. Il numero di estremamente poveri e vulnerabili è notevolmente elevato: circa l’80% delle famiglie è in debito e metà della popolazione vive con meno di due dollari al giorno.

L’insicurezza alimentare è aumentata significativamente negli ultimi due anni. Sette su 22 governatorati sono in piena emergenza: Taiz, Abyan, Sa’ada, Hajjah, al-Hudaydah, Lahj e Shabwah.

Circa la metà dei bambini dell’intero paese è affetta da malnutrizione cronica. Almeno 370mila bambini soffrono dei segni acuti della malnutrizione. Un milione di bambini di età inferiore a cinque anni, di cui più di 100mila nella sola città di al-Hudaydah, è a rischio di malnutrizione acuta. Sebbene continui a rimanere un problema invisibile, attualmente nove milioni di bambini hanno bisogno di una qualche forma di assistenza nutrizionale.

A causa dei bombardamenti arbitrari circa 142 centri per lo specifico trattamento della malnutrizione non sono più operativi. I meccanismi di adattamento sono stati seriamente erosi dalla violenza, che ha trasformato lo Yemen in una delle più grandi emergenze del mondo in termini di sicurezza alimentare. Nena News

Nena News Agency “YEMEN. Sette giorni in sette foto: il dramma della fame” di Federica Iezzi

Radio Città Aperta 02/06/2017

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