Il mio viaggio inizia così

 

Il mio viaggio nella terra africana inizia a 20 anni, in Burkina Faso.

Continuo a respirare i colori, i profumi, i sapori dell’Africa, le cose terribili e quelle meravigliose, il bene e il male immersi in un’unica grande armonia.

 

Brano tratto da “Mam nonga Afrique” – di Federica Iezzi

Onirica Edizioni ISBN 978-88-96797-02-0

 

30 settembre 2000

Ho trascorso buona parte dell’ultimo giorno, al dispensario, piangendo.

Sono stata con i miei bambini, in nutrizione. Ho giocato tanto con Camille. Edith è stata, per quasi tutto il tempo, seduta sulle mie gambe. Quando ho detto ad Armen che sarei partita per l’Italia la sera, mi ha chiesto: “Tu doit rester là bas?”

Io non riesco neanche a raccontare cosa ho sentito, mentre Armen pronunciava quelle parole, con la sua dolce voce. Avevo gli occhi pieni di lacrime.

Lasciare i bambini è la cosa più difficile.

Sanno sempre come far piangere, come far ridere una persona. Sanno come donare gioia ad una persona.

La semplicità, l’amore che i bambini mi hanno insegnato con i loro movimenti, i loro occhi, le loro parole hanno costruito un pezzo della mia anima.

Mentre salutavo tutte le persone che mi sono state vicine, durante il periodo trascorso in Africa, sentivo gli occhi tanto gonfi da non riuscire neanche più a piangere. Le lacrime scendevano lungo il viso ed arrivavano velocemente sul collo. Sentivo scoppiare la testa. Non riuscivo a frenare il mio pianto.

Sentivo che la felicità raggiunta, passo dopo passo, nei giorni passati, andava a pezzi al solo pensiero di tornare nella ricca Europa.

Non voglio lasciare la mia Africa.

Questo pomeriggio, preparavo la valigia senza realizzare il fatto che avrei lasciato l’Africa. Non riuscivo a credere alla rapidità con la quale il tempo correva. Correva senza mai arrestarsi.

Non volevo pensare di abbandonare la terra africana, la vita africana.

Questa sera all’aeroporto mi è venuto in mente il giorno del mio arrivo.

Ricordo chiaramente che mentre scendevo dall’aereo, sulla scala, ho sentito un gran caldo. Credevo fossero i motori dell’aereo a provocare quell’aria così calda e invece si trattava della normale temperatura africana.

Questa sera, mentre salivo la scala dell’aereo, davanti ai miei occhi sono iniziate a scorrere velocemente tante brevi immagini.

Mi è sembrato di vivere nuovamente le migliaia di situazioni che si sono susseguite durante questi mesi.

Le vaccinazioni ai bambini. Le iniezioni di chinino. I bambini della nutrizione mentre mangiavano, impugnando grossi cucchiai. I bambini che piangevano sopra le bilance, mentre venivano pesati.

Christiane che piangeva ogni volta che mi vedeva, perché aveva paura della mia pelle bianca.

Jafar, il primo bambino che ho preso in braccio.

Le piccole mani dei bambini che cercavano la mia mano per salutarmi. I bambini che avvicinando le loro mani alle mie, osservavano con curiosità la differenza del colore della pelle.

Le donne con i loro piccoli sulla schiena.

Edith, la mia inseparabile bambina, inizialmente tanto silenziosa.

I bambini della pediatria che giocavano con il mio fonendoscopio mentre li visitavo.

Le fasciature sulle piaghe. La condizione dei sieropositivi.

I visi, gli occhi dei bambini con la malaria.

I meravigliosi capelli di donne e bambine.

In Africa ho trascorso uno dei periodi migliori della mia vita. Uno tra i più intensi. Ho vissuto meravigliosi mesi, lontano da tutte le futili comodità europee, a partire da televisione, telefono, per arrivare a cose più semplici, come l’acqua imbottigliata.

La mia Africa è la mia vita.

Vivo aspettando il momento di poggiare nuovamente i piedi in terra africana.

Vivo nella speranza di tornare in Africa come medico.

http://www.oniricaedizioni.it/booksheet.aspx?id=17

“Mam Nonga Afrique” di Federica Iezzi – Edizioni Onirica – Recensione di MariaGisella Catuogno

Oubliette Magazine 28/01/2012 “Intervista di Alessia Mocci a Federica Iezzi ed al suo Mam nonga Afrique”

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...